Antonio De Lisa- Le origini e gli sviluppi del rock’n’roll, da Elvis ai Rolling Stones

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Antonio De Lisa- Le origini e gli sviluppi del rock’n’roll, da Elvis ai Rolling Stones

Le radici dell’origine del rock and roll stanno nella cosiddetta “Race music” e nella musica hillbilly (più tardi chiamate rispettivamente rhythm and blues e country), tra gli anni quaranta e cinquanta. Particolarmente significative sono state le influenze jazz, blues, boogie woogie, country, folk e gospel; gli studiosi differiscono nell’analisi riguardo a quali di queste forme sono state più importanti e come questa nuova musica modificò la musica afroamericana.


Honky-tonk

Fino agli anni quaranta il termine si usava talvolta come sinonimo di ragtime, o degli stili pianistici derivati (stride, barrel house). Honky-tonk sound ancora oggi fa riferimento alla sonorità leggera e metallica tipica dei pianoforti di tipo verticale.

Non è chiaro da dove derivi il termine Honky tonk. Qualcuno pensa che derivi da un termine scherzoso, nello slang del Sud e del Mid-west americano col quale si indicavano gli sgangherati pianoforti verticali installati comunemente nelle taverne di quelle regioni, e destinati a fine ottocento per servire ai pianisti ragtime. Nei primi anni del ventesimo secolo, infatti, il termine indicava spesso taverne e bettole riservate al sottoproletariato di colore (più tardi solitamente definite “juke-joints”).

Con l’avvento del proibizionismo con tale termine si indicavano le mescite abusive di alcolici (sinonimo di “speak-easy”); dopo la fine del proibizionismo si chiamarono così (o con nomi simili come honkatonks, honkey-tonks, tonks o tunks bars), particolarmente in Texas e Oklahoma, anche le taverne (o bar) con annessa pista da ballo, frequentate da avventori bianchi, in genere operai, camionisti o contadini.

Negli anni quaranta il declino delle big-bands di Western swing obbligò quei musicisti a ripiegare su formazioni più modeste (caratterizzate dal suono del pianoforte, da cui il riutilizzo del termine), sviluppando uno stile che pur non ottenendo i consensi del country ortodosso ebbe un ampio seguito di pubblico fino agli anni sessanta.

Numerosi esponenti di spicco della musica Country iniziarono la loro carriera nell’ambito Honky-tonk, da Hank Williams a Merle Haggard.

Jelly Roll Morton: Honkey Tonk Music (1938)


Boogie-woogie

Il boogie-woogie è uno stile musicale per pianoforte derivato dal blues , diventato molto popolare a partire dagli anni trenta e anni quaranta, ma che vede le proprie origini in tempi molto precedenti e che fu successivamente esteso dal piano a formazioni di tre pianoforti, alla chitarra, alle big band, alle formazioni di musica country e western ed a volte a formazioni gospel. Come il blues, il boogie-woogie descrive tradizionalmente una vasta gamma di emozioni, ed è principalmente legato ad un genere di ballo. Le parole dei primi brani di successo come Pinetop’s Boogie Woogie, erano spesso le istruzioni per eseguire il ballo:

Now, when I tell you to hold yourself, don’t you move a peg.
And when I tell you to get it, I want you to Boogie Woogie!

Il boogie-woogie, è caratterizzato da una figura di basso regolare, nella mano sinistra.

Another

Si tratta  del cosiddetto basso ostinato ed è arricchito da trilli ed abbellimenti eseguiti con la destra. Qualche volta è denominato eight to the bar (eight sta per la suddivisione della battuta in otto note del basso). Le due forme di basso più suonate con la mano sinistra sono il rolling bass e il walking bass.

boogiewoogie5

Il ballo boogie-woogie


Rockabilly

Il termine “rockabilly” di solito si riferisce al tipo di rock and roll suonato e registrato durante la metà degli anni cinquanta da cantanti bianchi come Elvis Presley, Carl Perkins e Jerry Lee Lewis. Ha origine dall’unione delle parole rock and roll e hill billy; quest’ultimo termine, che può essere tradotto con “montanaro” (letteralmente “caprone di montagna”), veniva usato in origine per descrivere una primordiale forma di musica country molto popolare tra il pubblico bianco. Molti altri cantanti rock’n’roll dell’epoca, come Fats Domino e Little Richard, si allontanarono dal ritmo della black music e dalla tradizione blues, rendendo la loro musica attraente per il pubblico bianco; generalmente questi non sono definiti come “rockabilly”.

Nel 1956, il rockabilly venne reso popolare da successi come Folsom Prison Blues di Johnny Cash e Blue Suede Shoes di Perkins. Per alcuni anni fu commercialmente più famoso del rock and roll. Successivamente il rockabilly, particolarmente con cantautori come Buddy Holly, avrebbe avuto una grande influenza sulla British invasion e in particolare sulle canzoni d’autore dei Beatles.


Rhythm and blues

Il Rhythm and Blues è un genere musicale afroamericano influenzato dal jazz e dalla musica gospel e basato sulle strutture armoniche del blues. Il canto, dal ritmo marcato, motorio e ballabile, di solito è accompagnato da sax tenore, chitarra elettrica, organo Hammond. La locuzione fu coniata nel 1949 dal settimanale americano Billboard in sostituzione di race records, che indicava le produzioni di artisti di colore. In questa vaga categoria confluirono varie forme di blues cittadino (come il boogie woogie di Kansas City), e anche forme semplici di jazz, che il pubblico preferì al difficile bebop. Promosso da piccole etichette indipendenti, il rhythm and blues trionfò negli anni 1950, per poi cedere alla soul music. I suoi maggiori esponenti furono B.J. Turner, L. Jordan, F. Domino, Little Richard, C. Berry , B. Diddley.


I musicisti

Chuck Berry (1926) esordisce con una miscela di blues di Chicago e country rockabilly in una canzone dedicata a una mucca: Maybellene. Nella seconda metà del decennio (1956-57) produce grandi classici R&R, come Roll Over Beethoven, Too Much Monkey Business, Brown Eyed Handsome Man, You Can’t Catch Me, School Days, Oh Baby Doll, Rock and Roll Music. Nel 1958 Berry diventa una celebrità internazionale con canzoni come Sweet Little Sixteen, Johnny B. Goode, Carol. Da questo momento Berry fa breccia nel rock inglese dei Beatles, dei Rolling Stones, degli Animals. I Rolling, infatti, hanno interpretato diverse sue canzoni.

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Bill Haley (1926-1981) aveva origini country ma non tardò a subire influenze blues e rock. Nel luglio del 1954, Elvis Presley registrò That’s All Right (Mama) negli Sun Studio di Memphis. Due mesi prima, a maggio, Bill Haley & His Comets avevano registrato  (We’re Gonna) Rock Around The Clock. Haley introdusse sax e contrabbasso nel suo gruppo e ne fece un uso decisamente innovativo. Anche se fu solo un piccolo successo quando uscì, venne tuttavia usato nella sequenza di apertura de Il seme della violenza (Blackboard Jungle) l’anno successivo, imponendosi come un successo del movimento rock and roll boom. La canzone divenne uno dei più grandi successi nella storia e i molti ragazzi accorsi per vedere Haley e il suo gruppo suonare causarono disordini in alcune città; da questo momento l’opinione pubblica americana associò il rock alla violenza giovanile.

Bill Haley & His Comets, Rock Around the Clock

Una celebre foto ritrae nel 1956 una jam session gospel i cui partecipanti sono Carl Perkins, Elvis Presley, Johnny Cash e Jerry Lee Lewis. Nasce il mito del Million Dollar Quartet. L’anno dopo appare, di  Jerry Lee Lewis (1935), il 45 giri Whole Lotta Shakin’ Goin’ on, severamente censurato per gli ammiccamenti sessuali in esso contenuti. Rimane celebre il modo in cui Lewis suona il pianoforte, con una presenza scenica scatenata, fino a dar fuoco al pianoforte durante un’esibizione.

Little Richard (1932) è l’autore nel 1955 di uno dei brani storici ed emblematici di tutto il rock’n’roll: Tutti Frutti. Il testo è suo, ma riadattato e ripulito da Dorothy LoBastrie. Little Richard, insieme a Chuck Berry, incarna l’anima nera del rock’n’roll. Si rese autore di gesti eclatanti, come l’abbandono del show-biz per la tonaca, salvo successivi ripensamenti.

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Nella musica di Bo Diddley (1928) confluiscono ritmi africani, suoni di chitarra cupi e ipnotici e sapori latino americani. Un esempio tangibile dell’influsso del rock americano su quello inglese lo si può vedere quando, grazie alla spinta dei Rolling Stones, Yardbirds, Animals, Pretty Thing (che hanno tutti suoi brani in repertorio) Bo Diddley effettua con successo nel 1963 il suo primo tour inglese. È stato definito “The Originator of Rock And Roll” per la sua funzione di raccordo  dal blues al rock and roll, e per aver influenzato, fra gli altri, artisti come Buddy Holly, Eric Clapton, Jimi Hendrix, The Doors e The Rolling Stones. È noto anche per la sua particolare chitarra a forma rettangolare. È stato uno dei primi musicisti rock ad inserire nel proprio gruppo musicisti donne. È conosciuto per il cosiddetto “Bo Diddley beat” un ritmo da lui utilizzato, e simile alla rumba e all’hambone.

Bo Diddley


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