La settimana grassa di Màslenitsa in Russia

La settimana grassa di Màslenitsa in Russia

Costumi e tradizioni del Carnevale 

Carnevale Maslenitsa è una festa tradizionale slava orientale, celebrata la settimana prima della Quaresima. Simile al carnevale dei paesi europei. Màslenitsa (in russo: Ма́сленица; dalla parola масло (in it. burro). Il piatto principale della festa è il bliny (fritelle), un pasto molto popolare nella cucina russa tradizionale. In questa settimana tutti i ristoranti a San Pietroburgo vi offrono una vasta scelta di fritelle.

La data del Carnevale Màslenitsa cambia ogni anno, a seconda della data della celebrazione della Pasqua.

Come da tradizione ci saranno feste popolari, giochi, balli, fiere, spettacoli, fritelle, itè caldo. La festa finirà con il rogo del fantoccio del Carnevale farcito.

Storia del Carnevale Màslenitsa

Màslenitsa è una delle poche festività nazionali in Russia con una storia medievale che viene celebrata anche ai giorni nostri.

Grande Carnevale coi danze e giocchi

Molti ricercatori ritengono che la storia della Màslenitsa abbia origine nell’antichità. Una festa simile esisteva anche nell’antica Roma.

A proposito, non tutti sanno che la parola francese le carnaval è tradotta come carne d’addio. A partire dal IX secolo i carnevali vengono celebrati come intendiamo noi ai giorni nostri.

La festa di una volta in Russia

La storia di Maslenitsa in Russia è un misto di riti slavi con tradizioni ortodosse delle feste popolari, alla vigilia della Quaresima

Fino al XVIII secolo, Rus’ (il nome storico della Russia) era un paese agricolo, dove i contadini erano la maggior parte della popolazione. Il loro benessere dipendeva dalle condizioni meteorologiche, tanto che negli anni bui molte persone dovettero affrontare la fame. Quindi, il nutrimento era uno dei pochi piaceri disponibili, ogni festa si trasformava in una grande tavolata.

Carnevale nella città antica russa

La Quaresima, ad eccezione della religione, aveva un significato completamente utilitaristico.
Perché a fine inverno — inizio primavera i contadini finivano le scorte di cibo. In Quaresima c’era il periodo di digiuno che permema di resistere alla fame fino al momento in cui arivavano funghi e verdure verdi.

La festa di Carnevale a domenica

All’inizio di febbraio, le mucche partorivano, quindi c’era molta latte da cui venivano prodotti burro e formaggio. Durante il periodo di digiuno si preparavano per poterli mangiare in futuro, così dopo Pasqua i contadini mangiavano cibi ipercalorici, che erano molto utili nei tempi della semina.

La celebrazione di Màslenitsa durante il regno di Pietro I. Nella prima metà del XVIII secolo, alcune tradizioni europee entrarono in Russia. In particolare, nel 1722, dopo la fine di una lunga guerra con la Svezia, l’imperatore Pietro il Grande invitò gli ambasciatori stranieri a prendere parte al Carnevale Maslenitsa.

Per sorprendere l’Europa, fu organizzato uno spettacolo senza precedenti: il re sulla nave principale guidata sulla neve da sedici cavalli, una gondola galleggiava sulla neve con la regina Caterina a bordo con un costume da semplice contadina.

Dietro tutte le altre navi con tutta la corte, trainate da diversi animali. Tutto questo accompagnato da musica ad alto volume e illuminazione. Tutto ciò impressionò il pubblico.

Ecaterina II, in occasione della nascita di suo nipote Alessandro, organizzò una festa grandiosa. I cortigiani che sono diventati i vincitori dei giochi, hanno ricevuto doni preziosi. In una sola sera l’imperatrice diede 150 gioielli, per i quali la Màslenitsa del 1777 fu soprannominata Màslenitsa dei Diamanti.

Tradizioni della settimana grassa di Màslenitsa

Festa con la ricca tavola con frittelle

La settimana è divisa in due periodi: Stretta Carnevale e Grande Carnevale.
Stretta di Carnevale – i primi tre giorni di: lunedì, martedì e mercoledì.
Grande Carnevale gli ultimi quattro giorni: giovedì, venerdì, sabato e domenica. Nei primi tre giorni era possibile fare lavori domestici, e da giovedì tutto si doveva fermare perchè aveva inizio il grande Carnevale. Ogni giorno del Carnevale avuva il suo nome.

Lunedì – Incontro

Bambole di Carnevale Màslenitsa

Al mattino il suocero con la suocera mandavano la nuora per tutta la giornata dai suoi genitori, la sera arrivavano da loro come ospiti.
Per questo giorno furono erette delle montagne innevate e delle altalene.
Iniziavano a cuocere bliny. Il lunedì con paglia e vestiti vecchi veniva costruita la bambola di Carnevale che veniva messa su un palo e trasportata su una slitta per le strade.

Martedi – Civetteria

Le ragazze vestite per Civetteria

In questo giorno aveva luogo la cerimonia di fidanzamento. Tutto questo finiva con i matrimoni che venivano celebrati dopo la Quaresima. Al mattino di martedi i giovani venivano invitati a sciare sulle montagne e a mangiare bliny.

Mercoledì – Goloso

In questo giorno il cognato veniva dalla suocera per bliny, che lei stessa cucinava. In quel giorno la suocera mostrava come gli voleva bene.

Mercoledì goloso

Giovedi – Baldoria

Da questo giorno iniziava il Grande Carnevale. La gente si concedeva ogni sorta di divertimento, equitazione, scazzottate, vari concorsi, che si concludevano con feste tumultuose. L’azione principale del giovedì è l’assalto e l’ulteriore conquista della fortezza di neve.

Il famoso quadro "Conquista della fortezza di neve" di Surikov.

In questo giorno le persone giocavano saltando sul fuochi ardenti.

I giochi con fuochi

Venerdi – Serata delle suocere

In questo giorno la suocera veniva in visita dal cognato. I bliny in questo giorno li faceva sua figlia. La suocera venuva con i suoi parenti e le amiche. Il cognato doveva mostrare le sue attenzioni alla suocera.

Sabato – Incontri tra le cognate

Giovani nuore invitano la cognate in visita. Se la sorella non era sposata, la nuora invitava le sue amiche nubili, ma se la cognata era già sposata, venivano invitate anche le amiche sposate. La nuora doveva dare un regalo alla cognata.

Incontri tra le cognate

Domenica – Saluto all’inverno. Il domenica del

perdono

La domenica è Il culmine di tutta la settimana di Màslenitsa. La domenica di zagovenye (l’ultimo giorno in cui si poteva mangiare carne prima della Quaresima). Tutte le persone vicine chiedevano perdono per tutte le lamentele ed i problemi di tutto l’anno. In questo giorno, si andava al bany. Gli avanzi del pasto festivo venivano bruciati e i piatti lavati accuratamente. Alla fine della festa l’effige della Màslenitsa veniva solennemente bruciata e le ceneri sparse sui campi.

Una bambina alla festa di Màslenitsa

Pietanze del Carnevale Màslenitsa

Pietanze tradizionali della Màslenitsa

Tradizionalmente la tavola festiva nella domenica era molto riccha e abbondante: la tovaglia bianca era un simbolo di sincerità e purezza dei sentimenti; i bliny di vari tipi, il miele, kisel’, piroghi. Tutto suddiviso in cinque parti e il quinto era per i parenti defunti. La quinta parte veniva bruciata mentre i padroni di casa dicevano, – «Onesti i nostri genitori! Ecco una frittella per la vostra anima».

Attraversando tutto il vilaggio fino al tempio (il luogo di culto dei pagani) veniva solennemente portata l’effigie del Carnevale. Dopo l’efigie veniva messa sul tempio dei odoli e da qui iniziava la festa.

I contadini portano la effigie del Carnevale al tempio

Bliny è il simbolo del sole, perché è rotondo, giallo, caldo… Bevande calde, montagna, è ora di iniziare la festa!

Giochi di Carnevale Màslenitsa

 

  1. Saltare attraverso il fuoco, e poi lavare la faccia con la neve sciolta, come secondo tradizione, dà una straordinaria bellezza al viso, allevia la stanchezza e la tristezza.
  • Le persone chiedevano ai giovani sposi come avevano trascorso l’anno. Ai celibi veniva messo un nastro alla mano che poteva essere rimosso solo portando un regalo al tavolo comune.

Un gioco divertente festivo

  • Le ruote ardenti del carro rotolarono giù per la montagna in onore di Yarilo (il dio del sole degli slavi): “Scendi dalla montagna, torna con la primavera!”

Le danze di massa

  • Su un alto luogo le ragazze si riunivano e, armate di lunghi bastoni, respingevaro i ragazzi che volevano sconfiggere il potere delle donne. Strappando li gli armi dalle mani, il ragazzo riceveva come ricompensa un bacio.

  • Intorno alla bambola di Carnevale danzavano in circolo vestiti con maschere, in modo che gli spiriti maligni non potessero identificare i celebranti.

I festeggiamenti si concludevano con gratitudine e omaggi nei confronti degli antenati e Yarilo.

Il culmine del Carnevale



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