Kathakali

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Kathakali

Il Kathakaḷi è una forma espressiva di teatro-danza indiano, originaria dello stato indiano del sud del Kerala, nata circa 400 anni fa. È considerata una delle più antiche forme di danza dell’India.

È una combinazione spettacolare di teatro, danza, musica e rituali. I personaggi con i volti dipinti di colori accesi e con costumi elaborati rimandano alle storie epiche indù, tratte dal Mahabharatha e dal Ramayana. Il Kathakaḷi viene danzato da soli uomini che recitano anche le parti femminili.

Un attore di Kathakaḷi, per prepararsi alla rappresentazione, adopera tecniche di concentrazione, abilità e attitudine fisica, tramite un addestramento basato sulla Kalaripayattu, antica arte marziale del Kerala.

Il percorso per diventare attori-danzatori

Il percorso per diventare attori-danzatori di Kathakaḷi è piuttosto lungo e faticoso, ci sono diverse strade possibili per studiare questo tipo di teatro, la più comune è quella di seguire un ciclo di studi presso una scuola, pubblica o privata. Il Kerala Kalamandalam – State Academy of Arts, nasce a Cheruthuruthi, un piccolo paese della provincia di Trichur all’incirca nel centro dello stato del Kerala, e seleziona i ragazzi (il Kathakaḷi è un’arte tradizionalmente maschile e anche se negli ultimi anni molte ragazze hanno cominciato a studiarlo, non sono ancora accetate nelle accademie) dai 13 anni, ma in India esiste ancora la pratica chiamata gurukkula: l’apprendimento diretto maestro-allievo che può cominciare appena si è in grado di camminare e poi, se si vuole, si continua a studiare in un’accademia.

Una volta entrati nella scuola il lavoro è molto duro. Il ciclo di studi sia per gli attori-danzatori che per i musicisti o cantanti che per i truccatori costumisti è di sei anni di frequenza obbligatoria con solo due mesi di vacanza l’anno. Per gli allievi attori-danzatori vanno poi aggiunti due anni di specializzazione. Tranne pochi studenti fortunati che hanno la famiglia che abita o che va ad abitare nelle vicinanze di Cheruthuruthi, la maggior parte degli studenti vive all’interno del campus della scuola in apposite strutture in continuo contatto con i compagni di studi.

Per affrontare un clima caldo come quello del sud India, le lezioni iniziano molto presto: normalmente alle quattro del mattino quando ancora non è sorto il sole; si comincia con gli esercizi per gli occhi, poi si passa al massaggio a cui si è accennato nel precedente paragrafo, per finalmente arrivare alla colazione. La mattinata è dedicata all’allenamento fisico quindi alla memorizzazione e ripetizione di sequenze di danza e di racconto mimico di brani estrapolati dal repertorio: durante gli anni di studio, vengono insegnate ai ragazzi alcune opere selezionate, in ordine di difficoltà interpretativa, che fanno parte del repertorio scelto della scuola. Questi insegnamenti resteranno impressi negli studenti affinché, una volta terminati gli studi, i ragazzi siano in grado di eseguire un qualsiasi brano del loro repertorio con una qualsiasi compagnia e senza nemmeno fare una prova (situazione inconcepibile nel teatro occidentale).

Nel primo pomeriggio si fanno solo lezioni teoriche, normalmente si studiano le materie considerate importanti per una più approfondita conoscenza del teatro-danza Kathakaḷi: la letteratura malayāli, la lingua sanscrita, l’epica indiana e la musica carnatica (stile classico del Sud India).

Durante il ciclo di studi, ogni studente impara ad eseguire tutti i personaggi, però viene di solito instradato dai suoi insegnanti verso l’analisi minuziosa di un ruolo preciso (ruoli femminili, eroici, buffi, furiosi, ecc) così al termine della scuola (solitamente gli attori-danzatori frequentano anche i due anni in più di specializzazione in cui possono imparare alcuni capolavori del Kathakaḷi), gli studenti possono essere chiamati da organizzatori o più esperti artisti per piccoli ruoli che si confanno alle loro caratteristiche.

Negli ultimi tempi il Kathakaḷi, come tutte le arti classiche (indiane e non solo), ha dovuto fare i conti con la concorrenza dei mezzi di comunicazione di massa, con le moderne arti visive (cinema in particolare), e con le nuove esigenze che la vita moderna comporta. Ciò ha portato ad una riduzione dell’interesse verso il Kathakaḷi non solo da parte degli spettatori, ma anche degli stessi giovani artisti, che una volta frequentata la scuola, spesso non intraprendono l’attività artistica per dedicarsi o a studi universitari di tutt’altro tipo o a lavori meno interessanti, ma molto più redditizi o perlomeno sicuri.

Per i pochi che intraprendono l’attività artistica, la strada è piuttosto tortuosa. A un giovane attore spettano molti anni di gavetta e un graduale passaggio dai ruoli minori a quelli più importanti, cambiamento che può avvenire solo grazie al consenso e al grado di apprezzamento del pubblico. Alcuni riescono ad assicurarsi un piccolo salario con l’insegnamento, o nella stessa scuola dove hanno studiato, oppure aprendo scuole private o dando lezioni individuali. Alcuni invece diventano delle vere e proprie star osannate ovunque, è il caso di un artista molto conosciuto e apprezzato, Kalamandalam Gopi, di cui si sente parlare molto non solo in Kerala o in India, ma in tutto il mondo; basti pensare che quasi tutte le copertine dei libri di Kathakaḷi presentano una foto di questo artista che ha qualità non comuni e una forza espressiva dirompente.

 

I percussionisti, i cantanti, gli artisti del trucco ed i costumisti completano l’insieme di esperti altamente addestrati che affiancano le esibizioni di Kathakali.

Il kathakali è considerata una combinazione armoniosa di cinque forme d’arte:

  • Letteratura (Sahithyam)
  • Musica (Sangeetham)
  • Pittura (Chithram)
  • Arte drammatica (Natyam)
  • Danza (Nritham)

 



Categorie:I17- Teatro dell'India e dell'Asia centrale

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