Diluenti per pittura ad olio

 

Diluenti per pittura ad olio

 

Solventi

Un solvente è un liquido che scioglie un soluto solido, liquido o gassoso, dando luogo ad una soluzione. In altre parole, un solvente è il componente di una soluzione che si presenta nello stesso stato di aggregazione della soluzione stessa.[1] Il solvente più comune è l’acqua. Il solvente è quella sostanza presente in maggior quantità in una soluzione.

I solventi in genere hanno un basso punto di ebollizione ed evaporano facilmente o possono essere rimossi per distillazione, lasciando ciò nonostante la sostanza disciolta intatta. I solventi non dovrebbero dunque reagire chimicamente con il soluto (ovvero devono essere chimicamente inerti). I solventi possono anche essere utilizzati per estrarre composti solubili da un miscuglio.

I solventi sono solitamente liquidi chiari e incolori e spesso presentano un odore caratteristico. La concentrazione di una soluzione è l’ammontare di composto disciolto in un certo volume di solvente. La solubilità è l’ammontare massimo di composto solubile in un certo volume di solvente a data temperatura.

Il termine solvente organico si riferisce ai solventi che sono composti organici. Usi comuni dei solventi organici sono nel lavaggio a secco (es. tetracloroetilene), come colle (es. acetone, acetato di metile, acetato di etile) come rimotori di macchie (es. esano), nei detergenti, profumi e soprattutto nelle sintesi chimiche.

Il solvente da utilizzare per dipingere è l’essenza di trementina, si consiglia di tenerla ben chiusa e lontano dalla luce, si eviti inoltre di utilizzare essenza di trementina aperta da molto tempo. L’acqua ragia, sia normale che inodore può essere utilizzata per la pulizia dei pennelli, infatti essa è più potente dell’essenza di trementina. Dopo la pulizia dei pennelli con acqua ragia è buona norma pulire poi con acqua e sapone.

Acquaragia

L’acquaragia (ragia minerale) nel linguaggio comune indica una particolare miscela di idrocarburi ricavati dalla distillazione frazionata del petrolio.

Utilizzata come solvente, soprattutto per cere e paraffine, ha più difficoltà nello sciogliere la resina. Essenzialmente è composta da benzina pesante, con o senza idrocarburi aromatici (nocivi, ma che migliorano il potere solvente).

È un liquido limpido incolore, infiammabile, con odore caratteristico, ottenuto dal distillato di petrolio raffinato, indicato per diluire e portare a viscosità di utilizzo gli smalti sintetici a pennello. Possiede maggiore potere solvente rispetto all’essenza di trementina. È un prodotto tossico, durante l’utilizzo è indicato di far uso di occhiali e maschera con filtro antisolvente. Conservare nei recipienti originali ben chiusi, in luogo asciutto e ben ventilato. Non esporre al sole. Tenere lontano da fonti di calore e lontano dalla portata dei bambini.

Di questo prodotto si potrebbe anche farne a meno, se si è abbastanza attenti nella pulizia dei pennelli, altrimenti lo si utilizza, per tale pulizia, perché ha un forte potere solvente. Non deve essere utilizzato per dipingere.

Acquaragia inodore

È un distillato di petrolio raffinato privo di molecole aromatiche. Sostituisce l’acqua ragia negli  ambienti chiusi dove si vogliono evitare odori troppo forti.

Essenza di trementina

L’essenza di trementina o spirito di trementina è un liquido che si ottiene per distillazione in corrente di vapore dalla trementina, una resina delle conifere.

Viene usata come solvente nell’industria delle vernici e delle pitture, nonché per sciogliere le cere nella lucidatura dei mobili, sebbene ultimamente sia stata sostituita con altri solventi a base di idrocarburi; per la sua azione revulsiva è talvolta usata in farmacia. È il punto di partenza per la sintesi della canfora nel metodo ideato dal chimico francese Auguste Béhal.

L’essenza di trementina ha un buon potere solvente, può essere utilizzata per la diluizione dei colori e per la pulizia dei pennelli. Può quindi sostituire l’acqua ragia, anche se con quest’ultima la pulizia dei pennelli è migliore per il suo più alto potere solvente.

 

Oli

L’olio che si deve utilizzare in pittura è l’olio di lino crudo. Esistono tanti altri oli, ma non sono necessari. Anche se fino al secolo XVIII gli artisti utilizzavano l’olio di papavero e l’olio di noce, che presentavano minori difetti, e utilizzavano l’olio di lino, in miscela con altri elementi, per l’imprimitura. Oggi, in relazione alle moderne tecniche di preparazione dei colori e degli oli, l’olio di lino è divenuto il migliore ed è anche il più economico. L’olio di lino esiste anche cotto, a differenza del primo, essicca più velocemente  e tende ad ingiallire. I pittori di mestiere usano l’olio di lino cotto in miscela con il crudo, perché hanno l’esigenza di ottenere un rapido essiccamento del dipinto.

Olio di lino crudo

È un olio vegetale ottenuto dalla spremitura dei semi di lino tostati  e sottoposto a chiarificazione e purificazione. L’olio di lino crudo ha bassa viscosità, un’elevata capacità di penetrazione, un’ottima trasparenza e limpidezza ed un colore giallo chiaro. Per queste caratteristiche, l’olio di lino crudo viene impiegato nella pittura, come legante per pigmenti in polvere per la preparazione dei colori ad olio. Infatti per le sue caratteristiche grasse è il più adatto nella macinazione dei colori,  Inoltre è dimostrato, che l’olio di lino garantisce la maggiore resistenza al tempo e a tutti gli agenti atmosferici.



Categorie:G07- Teoria e tecnica della pittura - Theory and technique of painting, Uncategorized

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