Maschere precolombiane

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Tlatilco – maschera di sciamano

Maschere  precolombiane

L’immagine femminile è più ampiamente documentata nell’antica arte sud-americana rispetto a quella maschile. Sono femminili e risalgono a un periodo compreso tra il 11OO e il 9OO a.C. gli esemplari rinvenuti a Tlatilco.

Sempre a Tlatilco fu trovata una maschera cosiddetta “vita-morte”, di terracotta con fondo nero.

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Tlatilco – ascherina “Vita-Morte

 

Altre preziose testimonianze ci provengono dalle maschere facciali della Cultura di Teotihuacan (1OOO a.C. – 4OO d.C.), attraverso le quali gli esecutori seppero cogliere le caratteristiche della propria etnia, nonostante una certa stilizzazione.

Non è chiaro l’uso che si fece di tali maschere, si suppone però che fossero destinate a cerimonie funebri in onore di alti dignitari.

Da Chupicuaro (3OO-1OO a.C.) proviene una maschera funeraria in terracotta con decorazione in rosso su rivestimento color ocra. Due tagli riproducenti gli occhi semichiusi lasciano supporre che questa maschera possa essere stata indossata sia nel corso della vita sia come ornamento funebre.

Nella cultura di Teotihuacan, accanto a maschere fittili rappresentanti i dignitari, trovano spazio anche immagini di divinità del “dio pipistrello” (2OO a.C. – 2OO d.C.). Una maschera raffigurante questa divinità è stata ritrovata presso il monte Alban, essa è impreziosita da elementi di giada e da conchiglie.

Sempre da Teotihuacan provengono delle maschere funerarie in pietra o in pietra verde. Le maschere funerarie dello stile di Teotihuacan, intarsiate in modo originale con conchiglie, non venivano prodotte nella grande città, ma negli stati di Guerrero e di Puebla.

La civiltà Maya e Peten in Guatemala ha prodotto un tipo di maschera di giada verde ornata con conchiglie rosse e bianche e giaietto.

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Maya – maschera in giada verde

Presso i Maya inoltre venivano rappresentati dei drammi ai quali prendevano parte attori le cui azioni giungevano a una certa tensione musicale. Gli attori, oltre ad indossare eleganti abiti, portavano maschere di cui danno testimonianza le pitture murali di Bonampak, che mostrano attori camuffati da uccelli, da animali e da pesci: un’individuo reca sul viso la maschera di un alligatore, un altro impersona un dio  e indossa una maschera con un segno a forma di “T” al posto degli occhi.

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Maya – maschera su teschio umano

Agli occhi degli spettatori, gli attori che indossavano la maschera finivano per coincidere con ciò che la maschera rappresentava. Lo stesso discorso valeva anche se l’essere rappresentato era una divinità.

Da Guerrero proviene una maschera azteca (1450-1521) in ossidiana. La maschera è levigata e doveva avere degli intarsi di conchiglie negli occhi e nella bocca.

Presso gli Aztechi le maschere venivano create, non per esigenze puramente estetiche ma per fini religiosi. Venivano usate durante le danze e il loro scopo, come quello della musica e degli stessi movimenti incessanti, era quello di condurre gli astanti al parossismo emotivo, nel quale tutti perdevano il controllo di se stessi e credevano così che i loro voti per ottenere il favore degli dei fossero stati esauditi.

Forse le maschere azteche più spettacolari sono quelle che ritraggono il dio Xipe Totec, dio della fertilità. I sacerdoti del culto indossavano maschere fatte con la pelle scuoiata delle vittime sacrificali. Il dio veniva dipinto  vestito in questo modo con gli occhi chiusi e la bocca spalancata.

Il turchese è il materiale più comune, ma venivano usate anche altre pietre come la giada, il quarzo, la malachite ecc.

Una maschera d’oro rappresentante  il dio Xipe Totec appartiene alla cultura  mizteca (XII – XIV sec.); esso è in oro fuso, realizzata con la tecnica “a cera perduta” ed è stata rinvenuta in una tomba.

I Chimù (1300-1530) producevano delle maschere in lamina d’oro lavorata a sbalzo e maschere frontali di legno, di lamina d’argento o di  tumbaga (lega d’oro con rame o altri metalli) lavorata a sbalzo. In genere le maschere venivano fissate sopra le mummie bendate.

Da Chaucay (1300-1532) proviene una maschera per mummie bendate in legno dipinto con pittura cinabro e bianca.

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MUSEO VIRTUALE DELLE MASCHERE E DEL TEATRO POPOLARE

MASK VIRTUAL MUSEUM

https://museodellemaschere.org/

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