Lessico di Scenografia e Scenotecnica

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Cantinella

La cantinella è un’asta di legno di abete giovane, spessa 2,5 cm, larga 5 cm e lunga 4 metri. Fa parte della normale dotazione di tutti i palcoscenici.

È utilizzata in teatro con molteplici finalità volte all’allestimento scenico di uno spettacolo. Adeguatamente segata può essere utilizzata per armare quinte, fondali, scenografie, per costruire telai, ecc.; è il materiale di base di quasi tutte le costruzioni scenografiche.

Opportunamente gettata al suolo può simulare rumori di tonfo o di sparo.

Piccoli spezzoni di cantinella, utili in moltissime situazioni, si chiamano schiacciole.

Schiacciole

Assemblando le cantinelle attraverso un metodo di giuntura chiamato abbiettatura, si possono costruire gli stangoni di lunghezze e spessori variabili, necessari a sostenere fondali o quinte o cieli; oppure vi si possono appendere luci e riflettori, in questo caso si chiamano americane.

Stangone

Lo stangone in teatro è un travetto di legno con uno spessore di 8 x 6 cm; la lunghezza è variabile a seconda delle necessità. Può essere anche di ferro o di alluminio.

I fondali, le quinte e altri elementi scenici hanno una sacca cucita in testa (cervello) dove va infilato lo stangone; viene legato con corde di canapa in più punti a seconda della sua lunghezza e sollevato in graticcia fino a quando l’elemento a lui legato (fondale, quinta, ecc.) non risulti ben teso.

Viene impiegato quando gli elementi da sorreggere sono pesanti, altrimenti è sufficiente utilizzare le cantinelle.

Quando la larghezza richiesta è tale da non consentire l’uso di un unico stangone, bisogna arrivare alla misura necessaria con pezzi uniti insieme. Il lavoro di congiunzione si chiama abbiettatura e consiste nel tagliare le estremità in diagonale molto allungata, quindi incollare e inchiodare i due stangoni.

Gli stangoni possono essere costruiti anche con un assemblaggio di cantinelle incollate e inchiodate.

Se viene utilizzato per sostenere gli apparecchi elettrici prende il nome di americana.

Piccoli stangoni non superiori al metro di larghezza vengono chiamati stangoncini.


Bibliografia

Bruno Mello, Manuale di scenotecnica, Novara, Görlich – Istituto Geografico De Agostini, 1979.



Categorie:J09- Lab di Scenografia e Scenotecnica - Laboratory of Stage Design and Stagecraft, Uncategorized

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