Musei europei di Arte contemporanea

Musei europei di Arte contemporanea


Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea (GNAM) – Roma

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La Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea (GNAM) di Roma, che dalla fine dell’Ottocento era allestita nel Palazzo delle Esposizioni, è ospitata dal 1915 nel grandioso edificio costruito da Cesare Bazzani per le cosiddette Mostre retrospettive del 1911 che celebravano il cinquantenario dell’Unità d’Italia. L’acquisizione delle opere avvenne alle grandi esposizioni nazionali e alla Biennale di Venezia, a cui nel tempo si sono aggiunti doni e lasciti. Oggi l’istituzione si configura come galleria dell’arte dei secoli XIX e XX, lasciando il XXI al MAXXI recentemente aperto in via Guido Reni.

E’ la più grande collezione di arte contemporanea italiana. Al Novecento sono dedicati due settori: il primo è dedicato all’arte della prima metà del secolo e vi si trovano capolavori delle Avanguardie storiche e delle altre correnti artistiche italiane (Fronte Nuovo, Neorealismo, Postcubismo, Valori Plastici, Novecento ecc.) , fino ad arrivare all’astrattismo degli anni Cinquanta. Tra i nuclei più interessanti di questo primo settore da segnalare le opere divisioniste di Balla, quelle provenienti dalla collezione di Arturo Schwarz tra le quali i ready-made di Marcel Duchamp (Ruota di Bicicletta, Fontana, Scolabottiglie) e la sala dedicata alla Metafisica che contiene alcune opere eccellenti di Giorgio De Chirico. Nel secondo settore, invece, si trovano opere d’arte prodotte da artisti italiani e stranieri dopo la seconda guerra mondiale fino agli anni Settanta. Dall’arte informale – con capolavori di Pollock e Fontana – all’opera di Giuseppe Capogrossi e Alberto Burri. Non mancano poi lavori di Pietro Manzoni, dell’Arte Povera e della Scuola Romana e Mario Schifano.


Museo del Novecento – Milano

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Il museo, presso il Palazzo dell’Arengario, mostra al pubblico circa 400 opere selezionate tra le quasi 4.000 dedicate all’arte italiana del XX secolo proprietà delle Civiche Raccolte d’Arte milanesi.
La trasformazione del Palazzo dell’Arengario in Museo del Novecento, a cura di Italo Rota e Fabio Fornasari, si è posta quale obiettivo l’organizzazione all’interno del contenitore storico di un sistema museale semplice e lineare, che permettesse di ottimizzare l’utilizzo degli spazi e di restituire un’immagine forte e attraente all’edificio. Nello spazio verticale della torre, è stato inserito un sistema di risalita verticale con una rampa a spirale che dal livello della metropolitana raggiunge la terrazza panoramica affacciata su piazza Duomo.
Il percorso espositivo prende le mosse da Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1898-1902) fino all’Arte povera.
La prima sala è dedicata alle avanguardie internazionali, con opere di Picasso, Braque, Kandinsky.
Il percorso prosegue con Umberto Boccioni e i futuristi: se del primo il museo ospita la più ricca collezione al mondo, del futurismo raccoglie opere molto famose di Giacomo Balla, Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Mario Sironi, Achille Funi e Gino Severini.
A seguire due salette monografiche dedicati a Giorgio Morandi, Giorgio de Chirico e Arturo Martini per arrivare alle sale dedicate all’arte tra le due guerre con il Gruppo di Novecento, l’arte monumentale, l’astrattismo degli anni trenta, rappresentato da un importante nucleo di gessi di Fausto Melotti e dalle opere di Soldati, Manlio Rho, Mario Radice e Carla Badiali. Si giunge quindi in sala Lucio Fontana, del quale sono presenti una serie di concetti spaziali.
Seguono opere informali degli anni cinquanta e sessanta, includendo anche una piccola sala dedicata a Piero Manzoni e Azimuth, dopo la quale il visitatore ha modo di accostarsi alle forme d’arte dei decenni successivi: dagli ambienti del Gruppo T, alla pittura analitica milanese, la sala dedicata alla pop di ascendenza romana, una monografica dedicata a Luciano Fabro, per finire con le installazioni dell’Arte povera.

Inaugurato nel 2010, il Museo del Novecento di Milano conserva una delle più importanti raccolte di arte italiana del XX secolo, con un percorso espositivo che prende le mosse dal Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1898-1902) per arrivare all’Arte Povera. Grande l’attenzione per le avanguardie storiche e il nostro Futurismo di cui il Museo milanese conserva la più importante raccolta di opere del mondo.Passando attraverso alcune sale monografiche, dedicate ad artisti come Giorgio Morandi, si arriva all’arte tra le due guerre per poi approdare nella sala che celebra l’opera di Lucio Fontana, del quale sono presenti una serie di Concetti spaziali, la Struttura al neon per la IX Triennale di Milano del 1951 e un esempio di Soffitto Spaziale. Seguono opere informali degli anni cinquanta e sessanta per arrivare, poi, agli ambienti del Gruppo T, alla pittura analitica milanese e alla sala dedicata alla pop art di ascendenza romana, facendo tappa nella sezione monografica dedicata a Luciano Fabro e finire, poi, con le installazioni dell’Arte Povera. Chiude il percorso la Collezione Marino Marini.


Peggy Guggenheim Collection – Venezia

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Raccogliendo principalmente la collezione d’arte personale di Peggy Guggenheim (1898–1979), ex-moglie dell’artista Max Ernst e nipote del magnate Solomon R. Guggenheim, questo museo, un tempo anche abitazione privata di Peggy Guggenheim, raccoglie una collezione in qualche modo più piccola e concentrata di quelle degli altri musei Guggenheim. La Peggy Guggenheim Collection è comunque uno dei principali musei italiani nel campo dell’arte europea e statunitense della prima metà del ventesimo secolo.

A partire da giugno 2017, dopo ben 37 anni alla guida, Philip Rylands lascia la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ad una nuova direzione: arriva in carica Karole P. B. Vail che assume, allo stesso tempo, una posizione di coordinazione anche della Fondazione Solomon R. Guggenheim, con sede a New York.

I lavori esposti includono alcuni esempi preminenti del modernismo statunitense e del futurismo italiano. La collezione raccoglie inoltre opere cubiste, surrealiste e di espressionismo astratto. Queste includono lavori degni di nota di Picasso, Salvador Dalí, René Magritte, Brâncuși (inclusa una scultura dalla serie Bird in Space), William Congdon, Conrad Marca-Relli e Jackson Pollock. Completa e di particolare pregio è anche la collezione di astrattismo informale italiano, con importanti lavori di Lucio Fontana, Afro Basaldella, Agostino Bonalumi, Toti Scialoja, Giuseppe Santomaso, Tancredi Parmeggiani, Emilio Vedova, Carla Accardi e Rosalda Gilardi. La sua opera più celebre è il bronzo del 1948 L’angelo della città di Marino Marini, posizionato davanti al palazzo Venier dei Leoni, dove si trova il museo.

Visitata stabilmente da più di 350.000 persone persone all’anno, nell’ottobre 2012 la collezione del museo viene incrementata dalla donazione della coppia di milionari statunitensi Hannelore e Rudolph Schulhof, comprendente 83 opere dei più importanti artisti contemporanei, tra cui Alberto Burri, Alexander Calder, Lucio Fontana, Jasper Johns, Donald Judd, Mark Rothko, Claes Oldenburg, Frank Stella, Cy Twombly, Andy Warhol, Sol LeWitt, Anish Kapoor.


Museo Guggenheim – Bilbao

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Il Museo Guggenheim Bilbao è uno dei più noti musei d’arte contemporanea europei. Disegnato dall’architetto canadese Frank Gehry, ed inaugurato dal Re Juan Carlos il 18 ottobre del 1997, è uno dei quattro musei appartenenti alla Fondazione Guggenheim, con Venezia, New York e Berlino. La collezione permanente del Museo Guggenheim di Bilbao comprende opere dalla metà del XX secolo ai giorni nostri e si concentra, principalmente, su pittura e scultura statunitense e europea. Il museo di Bilbao ha acquistato, negli anni, capolavori di alcuni dei principali artisti della seconda metà del Novecento come Anselm Kiefer, Willem de Kooning, Robert Motherwell, Sigmar Polke, Gerhard Richter, James Rosenquist, Clyfford Still, Cy Twombly e Andy Warhol. La politica di acquisizione di singoli capolavori realizzati da artisti di punta, permette oggi al museo alcune pietre miliari dell’arte moderna e contemporanea. Tra le opere principali presenti in collezione sono da ricordare: Lightning with Stag in Its Glare (1958–85) di Joseph Beuys’s ; Puppy (1992) di Jeff Koons, installata della piazza del museo;  Untitled (1952–53) di Mark Rothko e Barge (1962–63) di Robert Rauschenberg’s.


Musée National d’Art Moderne (MNAM) – Parigi

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Il Musée National d’Art Moderne (MNAM)  del Centro Pompidou (MNAM) di Parigi è consacrato all’arte moderna e contemporanea del XX e XXI secolo. Qui, tra mostre permanenti e temporanee, troviamo circa 100.000 opere, che vengono esposte a rotazione.

E’ il più grande museo di arte moderna e contemporanea d’Europa e il secondo al mondo, preceduto solo dal MoMa di New York. Si trova presso il Centre George Pompidou di cui occupa due piani. La sua collezione è talmente imponente (oltre 100 mila opere) da riuscire a documentare – con vere e proprie pietre miliari – tutte le Avanguardie storiche. Inestimabile la sezione dedicata a Fauvismo, CubismoÉcole de Paris e Surrealismo. Qui potete ammirare il nucleo più importante di opere di Henri Matisse. Ricchissima anche la parte relativa all’arte del dopoguerra con una delle raccolte più importante di opere del Nouveau Réalisme, movimento teorizzato da Pierre Rastany negli anni Cinquanta e di cui fecero parte artisti del calibro di Ives Klein e Daniel Spoerri. Ben rappresentati anche l’Arte informale, Land Art, Body Art e Arte Povera, senza dimenticare i Lucio Fontana, Enrico Castellani e Piero Manzoni.


Neue Nationalgalerie / Hamburger Bahnhof – Berlino

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L’antica stazione di treni di Hamburger Bahnhof, situata nel centro di Berlino, accoglie un museo d’arte contemporanea (Museum für Gegenwart). Non lontana dalla Potsdamer Plaz, la Neue Nationalgalerie di Berlino è il principale museo di arte moderna e contemporanea del Paese. È un’enorme stazione costruita tra il 1846 e il 1847, in stile neoclassico, che fu rimodellata e, dal 1996, accoglie una grande collezione d’opere d’arte della seconda metà del Novecento.

Cuore della collezione permanente è il nucleo dedicato all’Espressionismo tedesco con le sue principali correnti: Der Sturm, Die Brüke e Der Blaue Reiter. Qui potete ammirare opere di Otto Dix – tra le quali la splendida e tragica tela Fiandre del 1936 – George Grosz, Emil Nolde, Alfred Kubin e altri. Ma non mancano opere seminali di Pablo Picasso, Giorgio De Chirico, Salvador Dalì, Maz Ernst, Hans Hartung, Paul Klee fino, addirittura, a Edvard Munch, presente in collezione con Frieze of Life del 1906. Un nucleo di opere più recenti è allestito invece nell’ex stazione del quartiere Moabit: l’Hamburger Bahnhof. Qui potete trovare esposte opere dei più quotati artisti contemporanei europei. Come se non bastasse, l’illuminazione al neon della facciata è opera di Dan Flavin e non mancano capolavori di Josef Beuys, Anselm Kiefer, Andy Warhol e Roy Lichtenstein.


Museo Reina Sofia – Madrid

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Il Museo Reina Sofia è il museo di Madrid che raccoglie le opere d’arte dal Novecento ai giorni nostri. La costruzione che lo ospita, nacque come ospedale e come tale è stato utilizzato fino al 1986 quando fu aperto il Centro d’Arte Reina Sofia. Nel museo viene dato particolare risalto ai pittori spagnoli come Dalì, Mirò e Picasso.

Ha una collezione di oltre 20.000 opere suddivise in tre sezioni: The Irruption of the 20th Century: Utopias and Conflicts (1900-1945)Is the War Over? Art in a Divided World (1945-1968)From Revolt to Postmodernity (1962-1982). L’intera collezione permanente ruota, in primo luogo, attorno alla scena artistica spagnola e ai suoi tre nomi di  punta: Salvador Dalì, Juan Mirò e Pablo Picasso di cui qui è conservata nientemeno che  Guernica

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Museo Thyssen-Bornemisza – Madrid

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La collezione del Museo Thyssen-Bornemisza presenta i suoi punti di forza laddove sono più carenti gli altri musei spagnoli. Allestito nel palazzo della Villahermosa, è oggi la più importante collezione privata del mondo: oltre 1000 opere – in parte acquistate dallo Stato – che coprono un arco temporale che va dal XIII secolo al XX secolo. La pittura del Trecento (XIV secolo in Italia) con l’opera di Duccio di Buoninsegna, Cristo e la samaritana o la scuola primitiva fiamminga con il Dittico dell’Annunciazione, una grisaglia (pittura che finge di essere una scultura) di Jan Van Eyck, sono le opere fondamentali della collezione d’arte tardomedievale. Il museo dispone anche di una splendida selezione di ritratti del XV secolo, tra i quali risaltano quello di Giovanna Tornabuoni realizzato dal Ghirlandaio e quello di Un cavaliere sconosciuto, opera del Carpaccio. Di seguito Durero, Caravaggio, Rubens, Frans Hals o Canaletto ci aiutano a comprendere i percorsi dell’arte durante i secoli XVI e XVIII.

Il paesaggio e la pittura di genere, temi particolarmente diffusi nella scuola olandese del XVII secolo ed in quella nordamericana del XIX secolo, si possono apprezzare perfettamente nelle sale del museo. Gli stessi temi vengono ripresi dai pittori romantici, come Friedrich, gli impressionisti Monet e Degas e i postimpressionisti Gauguin e Van Gogh, tutti presenti nella collezione del museo.

Le ultime sale testimoniano in modo completo le avanguardie del XX secolo: fauvismo, espressionismo, surrealismo, astrazione e pop art. Arlecchino allo specchio di Picasso, Pittura con tre macchie n.196 di Kandinsky, Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio di Dalí, Il gallo di Chagall, Stanza d’albergo di Hopper e Donna nel bagno di Lichtenstein sono alcune delle opere più importanti del secolo scorso.

La sezione di arte moderne e contemporanea conserva importanti opere dell’Impressionismo, del Fauvismo, dell’Espressionismo tedesco e delle altre avanguardie novecentesche:  Importantissimo, infine, il nucleo di opere americane dell’XIX-XX secolo che non ha pari in altre istituzioni museali europee. Tra i capolavori che fanno parte della collezione permanente possiamo ricordare: Dream caused by the Flight of a Bee around a Pomegranate a Second before Waking up (1944) di Salvador Dalì; Harlequin with a Mirror (1923) di Pablo Picasso; The House in Grey (1917) di Marc Chagall; Waterloo Bridge (1906) di André Derain; “Les Vessenots” in Auvers (1890) di  Vincent van Gogh; Rotating House (1921) di Paul Klee e Hotel Room (1931) di Edward Hopper.

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Sogno causato dal volo di un’ape un secondo prima del risveglio di Dalì


Mumok – Vienna

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Con le sue collezioni principali Pop Art e Fotorealismo, Fluxus e Nouveau Réalisme e con l’Azionismo viennese, il Mumok di Vienna combina capolavori dell’arte legata al sociale e al reale e dell’arte performativa del XX secolo. La collezione comprende circa 9.000 opere: dipinti, sculture, installazioni, disegni, grafica, fotografie, video, film, plastici architettonici e mobilio.

E’ il principale museo di arte moderna e contemporanea dell’Austria. Noto anche come Museum Moderner Kunst Sammlung Ludwig Wien, in onore dei collezionisti Peter e Irene Ludwig, questa istituzione conserva oltre 7000 opere che testimoniano quasi ogni movimento e corrente dell’arte moderna e contemporanea dagli inizi del Novecento ai giorni nostri. Cubismo, Espressionismo, Fauvismo, Suprematismo, Costruttivismo, Dadaismo e Surrealismo sono presenti con capolavori unici nel panorama museale europeo tutti allestiti in affascinanti percorsi tematici. Il Contemporaneo è rappresentato da opere delle principali correnti e movimenti artistici del dopoguerra tra i quali Fluxus, Pop Art, Nouveau Réalisme, Azionismo viennese, Arte Povera, Body Art.  Tra i nomi più celebri presenti in collezione: Jean Dubuffet, Robert Rauschenberg, Jasper Johns, Allan Kaprow, Andy Warhol, Sol LeWitt, Donald Judd, Joseph Kosuth e Mario Merz.


Stedelijk Museum – Amsterdam

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Lo Stedelijk Museum è stato inaugurato nel 1895, stesso anno della prima Biennale di Venezia, ma solo dal 1970 divenne esclusivamente Museo di Arte Moderna: è il più importante museo di arte moderna e contemporanea di Amsterdam con opere che vanno dal 1850 ai giorni nostri. Dopo il trasferimento temporaneo per lavori di ristrutturazione nel 2004 della sede nel vecchio Ufficio delle Poste (poco distante dalla Stazione Centrale), lo Stedelijk Museum ritorna nella sua location originaria adiacente al Van Gogh Museum. I lavori di ristrutturazione dell´edificio continuano, per cui al momento viene presentata solo una parte della collezione (Temporary Stedelijk 2) nelle sale risanate del museo.

E’ possibile ammirare la preziosa collezione permanente che oltre a conservare opere olandesi del XIX secolo, comprende opere importanti di Marc Chagall, del Neoplasticismo (De Stijl) del Gruppo Cobra. Ma anche opere di Kazimir Malevich, Jean Dubuffet, Wassily Kandinsky fino ad arrivare ai capolavori più decenti della Pop Art, del Minimalismo, del Nouvau Réalisme e della Color Fields Art. Qui è conservato, ad esempio, il capolavoro di Barnett Newman Who’s afraid of Red, Yellow and Blue III. E non mancano opere significative dell’Arte Povera, del Neoespressionimo tedesco, del Simulazionismo e della Transavanguardia.


Tate Modern – Londra

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La Tate Modern è un museo parte del complesso Tate del Regno Unito; gli altri musei del sistema sono la Tate Britain, Tate Liverpool e Tate St Ives. Si trova nella zona di Bankside di Londra; è ospitato in una ex centrale elettrica. È dedicato all’arte moderna internazionale.

Inaugurata nel 2000 è la sezione della Tate Gallery dedicata all’arte moderna e contemporanea.  Ospita opere che partono dagli  Impressionisti per approdare alle avanguardie storiche, l’Action Painting, la Pop Art e la Minimal Art, fino ad arrivare all’Arte Povera e ai giorni nostri. Tra i tanti capolavori, qui potrete ammirare alcune delle rare opere suprematiste di Kazmir Malevich uscite dall’ex Unione Sovietica e una delle raccolta più importanti di opere di Mark Rothko a cui è dedicata un’intera sala.  Il tutto disposto secondo percorsi tendenzialmente tematici più che storici: Poetry and Dream; Energy and Process; Structure and Clarity

Collezioni permanenti

L’area riservata alle collezioni permanenti occupano la Turbine Hall ed i piani 3 e 5.

Londra - Tate Gallery -Esterno
L’ingresso alle collezioni permanenti e alle Mostre della Turbine Hall sono gratuiti dalle 10:00 alle 18:00 dalla domenica al giovedì e dalle 10:00 alle 22:00 il venerdì e il sabato.

 

 

Piano secondo

Londra - Tate Gallery - Mimmo Paladino

A questo livello espongono affermati artisti contemporanei per conoscerne il calendario vedere qui:http://www.tate.org.uk/modern/exhibitions/
 

 

Material gestures – Terzo Piano

Londra - Tate Gallery - Victor Pasmore

Al centro di questa ala, composta da 9 sale vi è una sala dedicata alla pittura e scultura dal 1940 e 1950, mostrando come le nuove forme di astrazione e figurazione espressiva emerse nel dopoguerra in Europa e in America.

Le sale intorno espongono opere di artisti che hanno portato innovazioni radicali al lavoro di artisti precedenti e mostrano come l’eredità di quelle idee sopravvive nel mondo contemporanei attraverso artisti che hanno continuato a sviluppare il linguaggio dell’arte in modo nuovo e inaspettato.

Artisti esposti nel settore Material gestures

Londra - Tate Gallery - Gerhard Richter

Francis Bacon e Anish Kapoor hanno le loro opere nella Sala 1, Gerhard Richter nella Sala 6, Claude Monet nella Sala 7, Cy Twombly nella sala 8 e Joan Jonas nella Sala 9.

Tre sale espongono le opere di artisti che per primi esplorarono l’uso del colore in rapporto alle strutture geometriche per creare la nuova Arte Astratta.

Un posto d’onore ha l’olandese Piet Mondrian che aveva, all’inizio, estrapolato forme astratte dalla natura, seguito dagli artisti britannici Victor Pasmore e Mary Martin che hanno preso dalla natura sistemi proporzionali e ritmi per la loro arte geometrica.

Con loro sono esposte opere di Alexander Calder, Ellsworth Kelly, Gego, Helio Oiticica e Mira Schendel.

Poetry and dream – Terzo Piano

Londra - Tate Gallery - De Chirico

In questo settore intitolato alla Poesia ed al Sogno viene mostrato come l’arte contemporanea nasce e si riconnette con l’arte del passato, aprendosi a nuove intuizioni, esplorando temi correlati, come il mondo dei sogni, l’inconscio, il mito e l’archetipo.

Al centro dell’ala una grande sala è dedicata al Surrealismo, mentre le sale intorno presentano artisti che, in modi diversi, hanno aderito o si sono discostati dal Surrealismo.

Queste opere mostrano come le tecniche tipicamente surrealista, come la libera associazione d’immagini e di forme spinte fino al simbolismo più bizzarro, siano stati riutilizzati in contesti nuovi ben lontani ed impensate dai pionieri del Surrealismo.

Artisti esposti nel settore Poetry and dream

Londra - Tate Gallery - Joseph Beuys

Questo settore è ricco di opere importantissime per l’arte moderna.

Spicca nella Sala 1 Giorgio de Chirico affiancato da Jannis Kounellis ;

Maya Deren & Alexander Hammid nella Sala 2;

Fréderic Bruly Bouabré Sala 4;

Francis Bacon e Pablo Picasso nella Sala 5;

Joseph Beuys nella Sala 6;

Julião Sarmento nella Sala 7;

Mona Hatoum nella Sala 10).
Quarto piano

Londra - Tate Gallery - quarto Piano

A questo livello si tengono esposizioni temporanee di grande importanza artistica o voluminose.

Qui si trovano anche un secondo gift shop e un bar/ristorante dal quale si accede alla balconata esterna con vista mozzafiato del fiume, della city e della Cattedrale di Saint Paul con la sua cupola dorata in primo piano.

Energy and Process – Quinto Piano

Londra - Tate Gallery - Michelangelo Pistoletto

Il piano di Energy and Process guarda con interesse le opere degli artisti che come le forze della natura trasformano materiali di ogni tipo.

Nella sala centrale sono esposte sculture della fine degli anni Sessanta che, superando l’utilizzo dei materiali classici della scultura, come la pietra o il legno, hanno utilizzato una vasta gamma di materiali di tutti i giorni, a volte anche materiali organici.

Nelle sale adiacenti le opere propongono usi pionieristici di cose banali come gli artisti dell’Arte Povera italiana che hanno esplorato l’effetto della modifica dello stato fisico degli oggetti.

Nelle opere più recenti il confine tra arte e vita quotidiana si fa sfumata ed impalpabile nel campo della fotografia, del cinema e di installazione.

Artisti esposti nel settore Energy and Process

Londra - Tate Gallery - Luciano Fabro

Kasimir Malevich and Richard Serra (Room 1)
Beyond Painting (Room 2)
Arte Povera and Anti-Form (Room 3)
Ana Mendieta (Room 4)
Marisa Merz (Room 5)
Luciano Fabro and Michelangelo Pistoletto (Room 6)
Magdalena Abakanowicz (Room 7)
Landscape and Action (Room 8)
Lucia Nogueira (Room 9)
Juan Downey (Room 10)
Peter Fischli & David Weiss (Room 11)

State of Flux – Quinto Piano

Londra - Tate Gallery - Marcel Duchamp

Lo spazio centrale di questo livello è dedicato ai movimenti del ventesimo secolo il Cubismo, il Futurismo e il Vorticismo, movimenti d’avanguardia alla ricerca di un linguaggio per rappresentare la complessa realtà della vita moderna e dell’età della macchina.

Un’altra sala mostra l’Arte Post-Impressionista dalla con le innovazioni come il Collage Cubista e la Pop Art che ha unito le culture della società moderna legando l’arte con il commercio, attraverso visioni celebrativi e critica del consumatore del dopoguerra.

Artisti esposti nel settore State of Flux

Londra - Tate Gallery - Mark Rothko

 

Umberto Boccioni & Roy Lichtenstein (Room 1)
Cubism, Futurism, Vorticism (Room 2)
After Impressionism (Room 3)
Robert Frank (Room 4)
Bridget Riley (Room 5)
Eduardo Paolozzi (Room 6)
Pop (Room 7)
Bruce Davidson (Room 8)
Glenn Ligon (Room 9)
Andy Warhol (Room 10)
Red Star Over Russia (Room 11)
Marcel Duchamp and Richard Hamilton: The Large Glass

 


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