Tonalità: Circolo delle quinte e gradi della scala

Tonalità: Circolo delle quinte e gradi della scala

Circolo delle quinte

Il circolo (o ciclo) delle quinte è uno schema che ci permette di identificare con facilità tutte le tonalità musicali esistenti e di capire esattamente quali alterazioni (diesis e bemolli) ha in chiave ciascuna di esse. Per costruire questo schema, dobbiamo partire dal DO centrale – scala di Do Maggiore, considerato il punto di riferimento perché è l’unico suono comune a tutti gli strumenti musicali.

Le tonalità sono 36, 18 Maggiori, 18 minori.

Occorre specificare che 6 di queste tonalità, 3 Maggiori e 3 minori, esistono in base alle regole teoriche, ma non vengono mai utilizzate all’atto pratico, poiché la loro armatura di chiave richiede l’uso dei doppi diesis e dei doppi bemolli. Sono:

  • Re# Maggiore – si# minore.
  • Mi# Maggiore – dox minore.
  • Sol# Maggiore – mi# minore.

All’atto pratico, quindi, vengono utilizzate soltanto 30 tonalità, 15 Maggiori e 15 minori. Costruendo il circolo delle quinte, troveremo 6 tonalità di queste 30, 3 Maggiori e 3 minori, dette “omologhe” od “omofone”: significa che i suoni che le compongono coincidono con quelli di altre tonalità, pur avendo nomi diversi.

Costruzione del circolo delle quinte

Proprio come dice il nome, lo schema è di forma circolare e si costruisce partendo dal Do centrale procedendo per intervallo di quinta giusta ascendente, o quinta giusta discendente. Troveremo rispettivamente le scale Maggiori e minori che in chiave hanno i diesis # nel primo caso, e le scale Maggiori e minori che in chiave hanno i bemolli b nel secondo caso.

quinta giusta discendente                      quinta giusta ascendente

Scale con bemolli b  DO centrale  Scale con diesis #

circolo-delle-tonalità-maggiori1.gif

 

circolo-delle-tonalità-minori.gif

SCALE E GRADI DELLA SCALA

Prima di parlare di tonalità, è importante avere chiari alcuni concetti di teoria musicale.

Si definisce “scala musicale” una successione ordinata di suoni di grado congiunto compresi in un intervallo di ottava.

Per esempio, scala di Do Maggiore:

DO – RE – MI – FA – SOL – LA – SI – DO

I       II     III     IV     V       VI   VII

Ognuno di questi suoni (detti “gradi”) che compongono una qualsiasi scala maggiore o minore, prende il nome in base alla sua funzione:

  1. il I grado della scala si chiama TONICA, poiché dà il nome alla scala e alla tonalità, e ha la funzione di trasmettere un senso di stabilità nel fraseggio musicale;
  2. il II grado della scala si chiama SOPRATONICA, poiché segue la tonica;
  3. il III grado della scala si chiama MODALE, poiché definisce il “modo” cioè maggiore, o minore;
  4. il IV grado della scala si chiama SOTTODOMINANTE, poiché precede la dominante;
  5. il V grado della scala si chiama DOMINANTE, poiché ha la funzione di dare al fraseggio musicale un senso di instabilità e sospensione (l’esatto opposto della tonica), rivestendo quindi un ruolo di grande importanza nel fraseggio musicale;
  6. il VI grado della scala si chiama SOPRADOMINANTE, poiché segue la dominante;
  7. il VII grado della scala si chiama SENSIBILE se dista 1 semitono dalla tonica; mentre è chiamato SOTTOTONICA se dista 1 tono dalla tonica. Occorre specificare che in tutte le scale Maggiori il VII grado si trova a distanza di 1 semitono dalla tonica, per cui prenderà il nome di sensibile; mentre in tutte le scale minori naturali il VII grado dista sempre 1 tono dalla tonica, e quindi prenderà il nome di sottotonica.

Inoltre è importante ricordare che ogni tonalità maggiore ha una sua relativa minore e viceversa. Il VI grado della scala Maggiore ci indica qual è la sua relativa minore, mentre il III grado della scala minore ci indica qual è la sua relativa Maggiore. Le scale relative tra loro avranno la stessa armatura di chiave.

Per esempio:

Sol Magg. (armatura di chiave fa#)-> VI grado = mi -> relativa minore: mi min. (armatura di chiave fa#)

Sib Magg. (armatura di chiave sib e mib)-> VI grado = sol -> relativa minore: sol min.(armatura di chiave sib e mib)

do# min. (armatura di chiave fa#, do#, sol#, re#) -> III grado = mi -> relativa Maggiore: Mi Magg. (armatura di chiave fa#, do#, sol#, re#)

la min. (no alterazioni) -> III grado = do -> relativa Maggiore: Do Magg. (no alterazioni)



Categorie:M10 [Appendice A]- Teoria e solfeggio

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