Lost Orpheus Teatro- Scenografia di “Tu, Candido”

Note Regia_modificato-2

Lost Orpheus Teatro- Scenografia di “Tu, Candido”

 


PERSONAGGI

Presentatore (Lorenzo Cicchetti)

Nero (Valerio Topazio)

Nera (Giulia Azzarino)

Cunegonda – da bella (Chiara Pafundi)

Cunegonda- da brutta (Pietro Maffeo)

Candido (Donato Lovallo)

Lettore (Vincenzo Romaniello)

Leibniz (Gianluca Pergola)

Voltaire (Gabriella Salvato)

Voce di Leibniz (Annachiara Albanese)

Pettegola (Verdiana Parente)

Seconda Pettegola (Martina Formichella)

Epilogatore (Vincenzo Visone)

Velina (Donato Marino)

Cartellonista (Arianna Votta)

Giocoliera (Marta Marchesiello)

Interprete musicale (Noemi Franco)


Il soggetto della commedia

Il copione di questa commedia in un atto è del tutto originale. Il soggetto è tratto liberamente dal “Candido” di Voltaire, ma la drammatizzazione segue vie sue proprie.

L’opera di Voltaire è un “conte philosophique“, un racconto filosofico, in cui non sono rispettate le regole della verosimiglianza. Un racconto filosofico è una storia di fantasia, prodotta dall’autore nell’intento di fare una critica della società e del potere, spesso fustigati in tutte le sue dimensioni (maniere di mondana e vita rurale, potere politico, arti, intolleranza religiosa).

A Voltaire premeva fare una parodia irriverente dell’idea del “migliore dei mondi possibili”, elaborata da Leibniz molti anni prima. Voltaire e Leibniz non erano sontemporanei, ma qui li abbiamo messi insieme a dialogare. Si puà definire “migliore dei mondi possibili” un mondo in cui ai protagonisti capita di tutto, ai limiti della perdizione?

Il filo conduttore è dato dal Narratore, che fornisce al pubblico un appiglio per collocare l’intervento dei vari personaggi in scena. Quello che racconta il Narratore è tratto fedelmente dall’opera di Voltaire, ma molto in sintesi. Il dialogo dei personaggi in scena è interamente originale.

Prima parlano Candido e Cunegonda, poi si alternano al dialogo Voltaire e Leibniz. Dietro di loro c’è una cartellonista che indica i vari luoghi della commedia. Le Pettegole intevengono a punteggiare le avventure di Candido e Cunegonda.

L’atto unico è preceduto dall’intervento di un Presentatore, che parla e si atteggia come l’attore di un teatro popolare, la cui rappresentazione si immagina avvenire in una piazza, o in un mercato, o addirittura in un circo. Muti in scena sono seduti due personaggi portati in Europa dalle lontane Americhe, col cartello “Venduti”.


L’uso del travesti

Lo spettacolo è concluso da un Epilogatore, che somiglia negli atteggiamenti al Presentatore. Infine interviene una specie di Velina, un attore “in travesti“, che esibisce il cartello “FINE”.

Si è fatto molto uso del “travesti” in questo spettacolo, un po’ per necessità, un po’ perché così è risultata più libera a anticonvenzionale la recitazione.

In francese si parla in effetti di solito di “rôle travesti“, mentre in inglese tale formula è stata corrotta in uno pseudo-francese “en travesti“; in italiano viene riportata dai vocabolari la forma “travesti” (come sostativo maschile invariabile col significato di “ruolo affidato a attore/cantante di sesso diverso rispetto al personaggio”), anche se è ormai invalso l’uso di importare la formula inglese o comunque di trasformarla in quella simile, più corretta, di “in travesti“.

L’intervento finale serve ad uscire dall'”illusion comique“; con la sua irriverenza, accompagnato dalla musica che esplode e dal battimani di tutti gli attori in scena,  segnala il ritorno al mondo ordinario, dopo il breve viaggio in una specie di mondo parallelo.


Un accenno alla tematica del doppio

In uno spettacolo già fin troppo pieno di elementi, ogni aggiunta è un abuso. Ma non se l’aggiunta sdoppia i personaggi. Qui abbiamo due casi: la Voce di Leibniz e l’ombra di Candido. A giudicare dalle prove non abbiamo avuto motivo di pentircene e nella messa in scena ufficiale hanno avuto il loro effetto


Perché le maschere

1531702_715057705212013_213200621_n_modificato-2

Il carattere di “conte philosophique” del testo voltairiano ha fornito lo spunto per accentuare il carattere di astrattezza dei personaggi in scena. Da qui è nata l’idea di fornire gli attori di maschere di vario tipo. La loro fissità ha determinato una certa stilizzazione dei ruoli degli attori, che si sono potuti esprimere solo con la voce e i movimenti del corpo, senza espressione facciale, che avrebbe rischiato di deformare psicologicamente il carattere dei protagonisti. Anche il gioco a incastro dei movimenti ha fatto da sfondo all’architettura ritmica della commedia.

Scena nove


La recitazione: pregi e limiti del lavoro con attori non professionisti

Il lavoro con attori non professionisti, come nel caso di un teatro studentesco, presenta evidenti limiti, ma anche molti pregi. I limiti consistono nell’inesperienza, nella scarsa abitudine a lavorare sulla voce, alla legnosità dei movimenti. I pregi, una volta superati questi limiti con la regolarità e la precisione delle prove, risiedono in una grande versatilità e disponibilità ad affrontare situazioni sceniche innovative. Noi pratichiamo un teatro non convenzionale, che richiede una certa purezza della mente – o sarebbe meglio dire: un’ecologia della mente- scevra da incrostazioni accademiche o presunte tali. Coltiviamo un’idea dell’attore partecipe intimamente di quella attività sociale e socializzante che è il teatro. Anche le prove sono graduate su più piani, quelle sulla voce, quelle sul movimento, quelle sul gesto. Questo spettacolo presenta caratteri maracatamente ritmici, la precisione degli incastri è fondamentale.

Il lavoro sulla voce e sulla vocalità è stato accompagnato da sedute di concentrazione. Tutti seduti per terra in semicerchio, a gambe incrociate, per guardarsi negli occhi, annullare la tensione, allentare certi freni comportamentali, sciogliere i muscoli. Tutti gli attori si sono sottoposti volentieri a questo esercizio “allo specchio”: bisognava rendere la peculiarità dei personaggi con il solo uso della voce. La prima ha dato ragione a questa pratica, rendendo sciolto e fluido la resa vocale dei protagonisti.


COLONNA SONORA

CANOVACCIO MUSICALE

La musica di scena è stata impostata su due percorsi intrecciati. Da una parte dei leitmotive relativi ai personaggi principali eseguiti e variati in scena dalla pianista Noemi Franco, che per l’occasione suonava una tastiera elettronica; dall’altro tre canzoni, introdotte al momento opportuno. Lo sfondo sonoro ha accompagnato molto bene l’intreccio della commedia, punteggiandone anche certi momenti, come per esempio eseguendo un determinato accordo (molto denso) ogni volta che la cartellonista lasciava cadere un cartello di scena. I leitmotive hanno reso più efficace l’entrata dei protagonisti, suggerendo al pubblico un certo refrain sonoro e aiutando gli attori a trovare la cadenza giusta.

Canovaccio musicale

Canovaccio musicale

I PEZZI CHE INTERVALLANO IL CANOVACCIO

L’INTRODUZIONE

Rødhåd – Blindness

IL LAMENTO DI CANDIDO

Joe Bonamassa- Sloe Gin

Il PEZZO FINALE

Misère De La Philosophie – Interferenze


La posizione degli attori

La posizione degli attori segue un disegno geometrico: all’interno del quadrato magico della scena primaria la posizione degli attori definisce un triangolo in prospettiva: nel proscenio Voltaire e Laibniz su sgabelli girevoli mossi dalle due Pettegole, al centro Candido e Cunegonda sulla pedana, indietro la Cartellonista dietro il suo leggio.


Appunti per la scenografia

La soluzione adottata per la scenografia è quella della “scena simultanea”. Sulla stessa scena ci sono due situazioni diverse: la prima, a destra, è quella dove si svolgono le azioni di Candido e Cunegonda, Voltaire e Leibniz; la seconda rappresenta una camera ideale di Candido, che ha riempito le pareti di ritratti di Cunegonda.

Prima idea della scenografia

Prima idea della scenografia

Due pannelli chiusi intersecati a V

Due pannelli chiusi intersecati a V

Le quinte della scena primaria in fase di allestimento

Le quinte della scena primaria in fase di allestimento

Idea originale della stanza di Candido, poi semplificata

Idea originale della stanza di Candido, poi semplificata

Scene affiancate

Le due scene affiancate nello spazio reale in cui sono state allestite

La pedana della scena primaria, ai cui lati anteriori sono sistemati Candido e Cunegonda

La pedana della scena primaria, ai cui lati anteriori sono sistemati Candido e Cunegonda

Uno dei due sgabelli girecoli previsti per la recitazione di Voltarire e Candido

Uno dei due sgabelli girecoli previsti per la recitazione di Voltarire e Candido


Elementi pittorici

Nel quadro di una commedia stilizzata e in maschera, gli elementi pittorici rischiano il più delle volte di creare più disturbo che effetto. La dimensione visiva della scena è astratta, ma si è voluto inserire un elemento pittorico nella scena secondaria, tappezzando lo sfondo dello studio di Candido di disegni ritraenti il volto di Cunegonda, come se le avesse fatti lo stesso Candido nel suo delirio d’amore. Alla fine della scena sesta l’Ombra di Candido esegue una danza mimica accarezzando le figure.

Bozzetti di ritratti di Cunegonda da appendere sullo sfondo della stanza di Candido

Bozzetti di ritratti di Cunegonda da appendere sullo sfondo della stanza di Candido


Luci: l’idea del quadrato magico

Per le luci avevamo a disposizione solo quattro piantane da sala. Così è nata l’idea del “quadrato magico”. Le piantane sono state sistemate a formare un quadrato, con la direzione dei faretti a incrocio: ciascuno illuminava la faccia opposta del quadrato. Qualcosa si è ottenuto. Il quadrato magico inoltre serviva a rafforzare l’idea del carillon. La scena come un carillon.


Costumi

I costumi sono da teatro povero, ma esibiscono una certa raffinatezza, pur nei limiti di un lavoro di assemblaggio e di ready made. Ci siamo inventati tutto, spesso correndo il rischio di sconfinare in una recita da festa di carnevale. Ma per fare quello che facciamo abbiamo bisogno di una certa spregiudicatezza, talvolta un tantino temeraria.

-PRESENTATORE: maschera nera papillon(rosso) su collo nudo bretelle pinocchietto calze rosse(che richiamano il papillon) hogan

-I NERI faccia nera vestito bianco

-CUNEGONDA (bella) maschera camicia nera gonna lunga nera trasparente con sottogonna scarpe lucide

-CANDIDO maschera maglia bianca con n°9 e la scritta Candido pantaloni da scout scarponi

-LETTORE maschera argentata giacca nera camicia bianca cravatta nera (con nodo molto stretto) jeans scarpe grige

-LEIBNIZ maschera gialla capelli blu mantello nero

-VOLTAIRE maschera vestito tutto in nero

-VOCE DI LEIBNIZ maschera mantello nero con un grande cappuccio

-OMBRA DI CANDIDO maglia nera con scritta bianca

-PETTEGOLE grembiule (messo a metà) una pezza(da tenere in mano per fingere che stiano pulendo) ciabatte

-GIOCOLIERA vestita normale

Scena tre


Trucco

Il trucco ha sollecitato l’inarrivabile fantasia delle fanciulle della compagnia a produrre il meglio di sé. Sotto l’esperta guida di Roberta Auletta, ogni pennellata è andata al posto giusto. Ogni volto ha avuto la sua parte.



cropped-logo-promozionale-uno.jpg

© 2000-17 Tutti i diritti riservati  – © Copyright 2000-17 – Rights Reserved


Sede e Contatti – Location and Contacts: Antonio De Lisa
c/o LOST ORPHEUS MULTIMEDIA – Via del Popolo, 127/129

85100 POTENZA (ITALY) (0)39- 097137457 / Cell. 3333878854

Site: www.adelisa.it

E-mail: lostorpheusmedia@gmail.com
Logo Lost Orpheus Multimedia

Deposito opere presso la SIAE

Bollino

Le opere teatrali e musicali di Antonio De Lisa sono depositate presso la SIAE

Sezione Musica

Sezione Teatro – Sezione DOR (Opere Drammatiche e Radiotelevisive)


This work may not be re-sold, distributed, copied or transmitted in any other form without permission of the author.

© Copyright 2000-17 – Rights Reserved

Licenza Creative Commons

This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License.

 



Categorie:B01- Tu Candido, H16- Scenografie teatrali - Scenery for Theatre

Tag:,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

SCIENZA E CULTURA - SCIENCE AND CULTURE

Lo stato dell'arte tra storia e ricerche contemporanee - State of the art: history and contemporary research

Storia delle Maschere e del Teatro popolare - Masks and Popular Theatre

Museo virtuale delle maschere e del teatro popolare

ORIENTALIA

Studi orientali - Études Orientales - Oriental Studies

NUOVA STORIA CULTURALE / NETWORK PHILOSOPHY

NUOVA STORIA CULTURALE / NEW CULTURAL HISTORY

TEATRO E RICERCA - THEATER AND RESEARCH

Sito di approfondimento e studio della Compagnia Lost Orpheus Teatro

LOST ORPHEUS ENSEMBLE

Modern Music Live BaND

Il Nautilus

Viaggio nella blogosfera della V As del Galilei di Potenza

Sonus- Materiali per la musica moderna e contemporanea

Aggiornamenti della Rivista "Sonus"- Updating Sonus Journal

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

Antonio De Lisa - Scritture / Writings

Teatro Musica Poesia / Theater Music Poetry

In Poesia - Filosofia delle poetiche e dei linguaggi

Blog Journal and Archive diretto da Antonio De Lisa

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: