Abraham B. Yehoshua- L’amante

Abraham B. Yehoshua, L’amante (Ha-Meahev), (1977)

tr. A. Baehr, Einaudi (Super ET), Torino 2005

Il libro

Lo stile di questo scrittore non si lascia definire in modo univoco; al contrario, da un romanzo all’altro Yehoshua adotta modalità narrative diverse. Dal racconto ininterrotto in terza persona, senza dialogo, al dialogo “con una voce sottintesa”; dall’identificazione dei diversi capitoli con i punti di vista di altrettanti personaggi, alla narrazione in prima persona, fino alla costruzione bipartita, a “duetto”, come recita il sottotitolo del romanzo più recente, Fuoco amico, lo scrittore opera una notevole varietà di scelte stilistiche. Non viene meno tuttavia la coerenza di un linguaggio curato, ricco, capace di dar vita a descrizioni di alta espressività o ad approfondimenti psicologici molto intensi.
Sullo sfondo di una Haifa scossa dalla guerra del 1973, si dipana lo scena de L’amante, il più sinceramente israeliano dei romanzi di Yehoshua. L’autore si affida alle voci dei suoi personaggi, ai loro sogni, ai ricordi, ai desideri, alle aspettative: sono le parole di Adam, agiato proprietario di una grande officina meccanica; le riflessioni della figlia Dafi, quindicenne insonne e ribelle; i sogni della moglie Asya, intellettuale precocemente ingrigita; gli stupori di Na’im, giovane operaio arabo; i vaneggiamenti della novantenne Vaduccia; e infine il resoconto stupefatto di Gabriel, l’amante scomparso. Mondi lontani, a dispetto dell’amore; voci tanto vicine quanto diverse siglano l’impossibilità di conoscere veramente chi ci vive accanto.

Primo episodio della “Trilogia d’amore e di guerra”, L’amante è un romanzo complesso ma leggibilissimo. Usando la tecnica del fuoco multiplo, l’autore alterna continuamente il punto di vista di Adam, padre e marito; della figlia Dafi, che vive in un mondo suo, in cui il più grande conflitto è quello con gli insegnanti; e infine di Na’im, un ragazzino arabo che nel suo duplice rapporto con Adam e con Dafi ha il compito di rappresentare materialmente le difficoltà della comunicazione tra arabi ed ebrei, una comunicazione a ben vedere ostacolata da una quantità enorme di pregiudizi e luoghi comuni da sfatare, uno dopo l’altro. Attraverso questi tre personaggi fondamentali l’autore narra la storia, mostrando più volte la stessa scena dai tre punti di vista differenti. A questi si aggiungono i ricorrenti sogni di Asya, la moglie di Adam, che aspetta, silenziosa, il ritorno del suo amante; Gabriel, che, non a caso, non parla mai per voce diretta, ma le sue parole vengono sempre filtrate dal punto di vista di Adam; Vaduccia, la nonna di Gabriel, uno dei punti di vista più interessanti, specie per la sperimentazione stilistica nella prima parte del romanzo, quando comincia ad uscire lentamente dal coma e a riprendere consapevolezza di sé.
Memorabile la scena dell’”entrata in guerra” di Gabriel – l’amante – un pezzo di bravura che rovescia l’epica dell’eroismo in un viaggio a ritroso dalla prima linea alle retrovie.

L’autore

Abraham Yehoshua

Abraham “Boolie” Yehoshua (Gerusalemme, 1936) è uno scrittore e drammaturgo israeliano.

Nato a Gerusalemme nel 1936 in una famiglia d’origine sefardita, vive ad Haifa nella cui università insegna Letteratura comparata e Letteratura ebraica. Suo padre, Yaakov Yehoshua, era uno storico, specializzato nella storia di Gerusalemme; sua madre, Malka Rosilio, era giunta dal Marocco nel 1932. Dopo aver servito nell’esercito dal 1954 al 1957, Yehoshua ha studiato alla scuola Tikhonaime si è laureato in Letteratura ebraica e Filosofia all’Università Ebraica di Gerusalemme. Ha avuto incarichi come professore esterno nelle Università Harvard, di Chicago e di Princeton.

Ha vissuto a Parigi per quattro anni, dal 1963 al 1967 e lì ha insegnato. A Parigi ha ricoperto anche l’incarico di Segretario Generale dell’Unione Mondiale degli Studenti Ebrei. Inizialmente autore di racconti e opere teatrali, ha conosciuto il successo coi suoi romanzi ed attualmente è lo scrittore israeliano più noto. Cominciò a pubblicare le sue prime opere subito dopo aver concluso il servizio di leva militare, e venne poi consacrato a essere punta di diamante del Nuovo Movimento degli scrittori israeliani (in inglese Israeli New Wave). Le sue opere sono state tradotte in ventidue lingue. In Italia è stato scoperto dalla Casa editrice Giuntina per poi essere pubblicato da Einaudi.

Bibliografia

Romanzi

L’amante (Ha-Meahev) 1977

Un divorzio tardivo (Gerushim Meuharim) 1982

Cinque stagioni (Molcho) 1987

Tutti i racconti (Kol Ha-Sipurim) 1993

Ritorno dall’India (Ha Shiva Me-Hodu)1994

Il signor Mani (Mar Mani) 1990

Viaggio alla fine del millennio (Masah El Sof Ha-Elef) 1997

La sposa liberata (in realtà, La sposa liberatrice, Ha-Kala Ha-Meshachreret) 2001

Il responsabile delle risorse umane (Shlihuto shel ha-memune al mashave enosh) 2004

Fuoco amico (Esh yeddidotit) 2007

La scena perduta (Hessed sfaradì) 2011

Saggi

Elogio della normalità 1991

Diario di una pace fredda (Articoli) 1996

Ebreo, israeliano, sionista: concetti da precisare 1996

Il potere terribile di una piccola colpa. Etica e letteratura 2000

Il labirinto dell’identità 2009

Opere teatrali

Una notte di maggio (Layla Be-May) 1975

Possesso (Hafatzim) 1986

Bambini della notte (Tinokot Ha-Layla) 1992

Saggi critici sull’opera di Yehoshua

Luca Alvino, Una guerra non santa, in “Nuovi Argomenti”, num. 52, ottobre-dicembre 2010

Luca Alvino, Responsabilità, poesia e feticismo in Abraham B. Yehoshua, in “451”, num. 4, marzo 2011

Nathan P. Devir, Sexuality, Confrontation and Religiosity: The Aesthetics of Israeli Society in The Lover of A. B. Yehoshua, in “Rivista di Letterature Moderne e Comparate”, 2002 Apr-June

Emanuela Trevisan Semi, Morte del senso e senso della morte nel primo racconto di A. B. Yehoshua, Firenze, Giuntina, 1989

Emanuela Trevisan Semi, Leggere Yehoshua, Atti del Convegno “Sguardi incrociati su A.B. Yehoshua” (Venezia 2005). Torino, Einaudi, 2006

Abraham B. Yehoshua, Il lettore allo specchio: sul romanzo e la scrittura, Torino, Einaudi 2003

Abraham B. Yehoshua, Il cuore del mondo intervista di Matteo Bellinelli. – Bellinzona, Casagrande, 2000



Categorie:O05- Schede di Narrativa contemporanea - Contemporary Fiction

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